Il progetto Geografia e Geo-tecnologie per l’Innovazione Umanistica Applicata ai Luoghi di Cultura (GEO-IUALC), co-finanziato dalla Regione Toscana, dall’Università per Stranieri di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è realizzato in cooperazione con l’Accademia dei Fisiocritici di Siena; muove dalla convinzione che sia necessario applicare in modo creativo, coinvolgente e stimolante le tecnologie ICT (Information and Communication Technologies) così come mobilitare la dimensione aggiuntiva «di senso» che il cyberspazio può offrire alle realtà culturali e museali.
GEO-IUALC è basato sull’attivazione di due Assegni di Ricerca in ambito culturale che sono co-finanziati con le risorse del POR FSE TOSCANA 2014-2020 e rientrano nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Il progetto, quindi, mira a sviluppare una «innovazione umanistica» (anche la dimensione umanistica può essere al centro dell’innovazione!) tramite pratiche creative, innovative e scientificamente fondate, anche sperimentando tecnologie a basso costo e ampia diffusione in correlazione con attività volte ad ampliare la scala di azione/percezione dell’Accademia dei Fisiocritici. Supporta l’innovazione dell’organizzazione, la digitalizzazione, la georeferenziazione e la catalogazione delle informazioni. Gli obiettivi vengono perseguiti attraverso il connubio tra usi delle ICT e ricerca geografica, secondo un approccio olistico che amplifica la dimensione culturale, intesa come componente indispensabile – per quanto difficilmente misurabile – della qualità della vita. Non solo. L’amplificazione della dimensione culturale si esprime sotto polisemiche forme; l’idea è quella che la moltiplicazione delle opportunità d’interconnessione multi-scalare degli elementi e delle componenti del progetto (che un approccio geografico concepisce sia in senso spaziale che reticolare) offra maggiori potenzialità di percezione del valore culturale e di fruizione del patrimonio accademico e museale. Tutto ciò avviene su molteplici livelli: dal locale verso l’internazionale; dal disciplinare verso l’interdisciplinare; da una sensibilità specifica ad un senso esteso.

In definitiva, l’esperienza di ricerca così strutturata, fondata sull’innovazione umanistica connessa alla Geografia e alle Geo-tecnologie – tanto nelle sue componenti analitiche quanto progettuali e realizzative – vuole costituire una sperimentazione di percorsi accademici innovativi che mirino a mettere a punto un modello complessivo e replicabile in grado di rafforzare i luoghi di cultura, favorire la loro connessione con il pubblico e valorizzare – a più scale – la dimensione spaziale del patrimonio attraverso “intrecci di senso” in grado di interconnettere dimensione accademica e “cultura pop”.

In itinere –  Il giorno 8 luglio 2020, il team di ricerca ha illustrato presso l’Accademia dei Fisiocritici le basi concettuali del lavoro di ricerca e le modalità operative di analisi e restituzione. Il tutto, facilitato dall’incontro di persona (dopo gli eventi pandemici) e dal fertile confronto con gli esponenti dell’Accademia, è stato condensato in una breve presentazione, in cui apprezzare anche i primi avanzamenti del gruppo di ricerca.

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